Così parlò Zarathustra
2006 · 100 × 100 cm
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SGUARDO CURATORIALE
Nella pittura di Emilio Conciatori la materia non occupa semplicemente lo spazio: accade. Si espande, si lacera, precipita, riemerge, come se sulla superficie fosse in corso un processo che precede la forma e insieme la supera. Ne L’ultimo distacco, in Cariddi – Il gorgo senza fine e in Così parlò Zarathustra affiora…
ECO
«Bisogna avere ancora del caos dentro di sé per poter generare una stella danzante.»
— Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra
PER TE CHE GUARDI
E se dal caos che portiamo dentro potesse nascere proprio ciò che ancora non sappiamo di essere?
ESPERIENZE
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L'ARTISTA

Emilio Conciatori
Emilio Conciatori già a 17 anni lavora con il padre, Gino Conciatori, come assistente scenografo, pittore di fondali teatrali, e restauratore dove impara l'arte della produzione dei colori seguendo le antiche tecniche rinascimentali. Nei primi anni ‘50 parte per Los Angeles, nel distretto di Venice entra in contatto con la pop art d'oltre oceano.
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